Lady Maialina
Feb. 22nd, 2020 05:36 pmFandom: Fire Emblem Three Houses
Personaggi: Sylvain Jose Gautier, Felix Hugo Fraldarius
Rating: SFW
Parole: 665
Prompt: Cucciolanza
Note:
Sempre riguardo la mia idea della next generation su FE3H XD
Quando a Sylvain venne permesso di entrare nella stanza di Felix venne investito dal forte e intenso odore del suo omega, familiare ma al tempo stesso differente.
Gli girò un poco la testa ma riuscì a mantenere i piedi per terra e il suo equilibrio quando i suoi occhi si posarono sulla figura del suo compagno. Aveva i capelli sciolti ed arruffati che gli cadevano sulle spalle in modo scomposto, la pelle arrossata e sudata, piena di lentiggini scarlatte. Era palesemente stremato, ma la sua espressione era soddisfatta e felice, e Sylvain sapeva benissimo che il motivo di quella gioia risiedeva nel fagottino che stringeva tra le braccia.
Fece qualche passo verso di lui, accostandosi al letto con attenzione, come se il fare un movimento azzardato o troppo rumoroso potesse spezzare quel momento quasi magico.
«Ehi», lo salutò quieto. Felix mugugnò in risposta, alzando solo per un momento lo sguardo su di lui per poi riportarlo sul neonato, avvolto in una morbida copertina bianca.
Sylvain sapeva che sarebbe diventato padre, e si era ripetuto all'infinito quelle parole, ma solo in quell'istante nel posare lo sguardo su suo figlio sentì che tutto quello era reale. Lui e Felix erano per davvero diventati genitori.
Le gambe gli tremarono e sentì addirittura gli occhi pizzicargli per l'emozione, ma in qualche modo riuscì a ricacciare indietro le lacrime.
Si sedette sul letto e, tendendo le braccia, poté finalmente prendere in braccio il neonato con attenzione ed emozione.
«È una femmina», gli disse Felix. Aveva la voce roca e stanca, d'altro canto aveva passato oltre sei ore chiuso in quella stanza, in preda ai dolori del parto... e Sylvain sentiva di ammirarlo e amarlo ogni secondo di più.
«Mh-mh», assentì osservando con un sorriso la creaturina. Era gonfia e rossa, e per quanto Sylvain si sentisse già innamorato di lei, non poté non lasciarsi sfuggire un: «Sembra un maialino con tutti questi rotolini di grasso», scherzò.
«Sylvain», la voce di Felix si fece quasi minacciosa, ma sotto sotto era possibile sentire una piccola nota divertita.
«Dico davvero, guardala!», rise piano.
«È nostra figlia».
«Sì, la nostra figlia maialina», ribatté e senza rendersene conto dai suoi occhi iniziarono a scorrere grossi lacrimoni, misti di felicità ed emozione.
Felix sospirò ma accennò un sorriso.
«Sei proprio un idiota», commentò scuotendo il capo, «ma ti pare che tu debba chiamare nostra figlia 'maialina'?»
Sylvain tirò su con il naso, cercando di asciugarsi il viso con il braccio senza scuotere troppo la neonata.
«Lo è... ma è ugualmente bellissima», pigolò, incapace di nascondere ulteriormente la sua commozione ed emozione, «grazie Fe...»
«Fai bene a ringraziarmi. Perché non lo farò mai più», rispose deciso l'altro, «comunque... quali nomi avevamo pensato?», aggiunse poi, cercando di sviare il discorso, e Sylvain fu certo di aver visto anche nei suoi occhi brillare un primo accenno di lacrime, ma ovviamente decise di non commentare.
«Per le femminucce avevamo pensato al nome di tua madre e di mia nonna paterna», rispose, «Blanche Isolde».
Felix storse il naso.
«No, non mi piace per niente», borbottò, strappando una bassa risata a Sylvain.
«Va bene, va bene... quello di mia madre e di tua nonna materna. Millicent Lynette»
«Perdonami, ma non chiamerò mai mia figlia come tua madre», sbottò ancora Felix.
«Non è carino Milly come diminutivo?», scherzò.
«Perché non la chiamiamo come mia zia? Belinda?»
Sylvain emise un verso.
«Ti prego no», mugugnò, riprendendo poi con i nomi che avevano scelto in precedenza, «avevamo anche il nome di mia nonna materna e tua nonna paterna, Guineviere Helena»
A quella proposta il suo compagno emise un vago verso di approvazione.
«Così si inizia a ragionare», accettò Felix, annuendo e sistemandosi meglio contro i cuscini del letto.
«Quindi approvato?»
«Approvato», mormorò Felix socchiudendo gli occhi.
Il sorriso di Sylvain si allargò estasiato, e dopo aver guardato di nuovo la neonata, annunciò con tono solenne - ma altrettanto divertito -, il suo nome completo: «Allora benvenuta, Lady Maialina Guineviere Helena Fraldarius-Gautier».
«Sylvain... sei un idiota».