La Guerra dei Pannolini
Feb. 22nd, 2020 05:48 pmFandom: Kuroko no Basket
Personaggi: Haizaki Shougo, Nijimura Shuuzou
Rating: SFW
Parole: 510
Prompt: Cucciolanza
Note:
Non credo sia possibile immaginare questi due come genitori normali LOL
Haizaki Shougo sapeva di essere un ottimo padre. Lo era senza 'se' e senza 'ma'. Lo era punto e basta.
Perché non aveva mai avuto un padre - quello stronzo che aveva abbandonato la sua famiglia non era definibile 'un genitore' - e sapeva benissimo che che cosa gli era mancato e cosa no, ed erano cose che non avrebbe mai e poi mai negato a suo figlio.
In ogni caso, per quanto fosse sicuro delle sue abilità e capacità genitoriali, nessuno lo aveva preparato a quello. Neanche la sua cazzutissima madre, che per lui era la donna più forte del mondo.
Era nella nursery, braccia incrociate davanti al petto ed un'espressione seria e al tempo stesso confusa in viso… perché davanti a lui, disteso con le chiappette rosee all'aria, c'era suo figlio di pochissimi mesi.
Aveva fatto tutto bene fino a quel momento. Gli aveva tolto il pannolino sporco, lo aveva pulito e lavato ed ora il suo culetto rosa profumava come una pesca.
La cacca non lo preoccupava né spaventava… il suo problema era ben altro: fargli indossare il pannolino.
Non che Keiichi fosse problematico - era un angelo -, ma Haizaki sapeva benissimo quanto un pannolino messo male poteva creare disastri e non voleva trovarsi pieni di cacca o pipì.
Generalmente era Shuuzou a occuparsi del cambio di pannolino, ma avevano discusso - non ricordava neanche per quale stronzata - e alla fine suo marito si era rifiutato di cambiare il neonato con un: «Visto che sei tanto bravo, fallo da solo».
E la situazione era quella. Non sapeva come fare e non voleva ammetterlo, perché significava dover accettare la sconfitta e se c'era qualcosa che Shougo odiava era proprio quello.
«Stupido Shuuzou», borbottò afferrando un pannolino per rigirarlo tra le mani e capire quale fosse il davanti e quale il dietro, «tu e il tuo orgoglio del cazzo».
Riuscì, grazie a delle frecce, a comprenderne il verso e dopo averlo aperto lo piazzó sotto Keiichi - che aveva iniziato a succhiarsi i piedi.
«Quel bastardo vedrà. Io sono in grado di fare tutto, vero Keiichi?», proseguì, seguendo le linee guida presenti nella confezione del pannolino con attenzione.
Continuó a borbottare e imprecare a mezzavoce, emettendo infine un verso di vittoria quando completò il suo compito. Fece un passo indietro, per ammirare la sua opera, e a quel punto non poté non esclamare un: «Ecco fatto! Quel coglione di tuo padre dovrà ricredersi!»
«Ho perso il conto di quante parolacce hai detto negli ultimi cinque minuti davanti a nostro figlio».
Haizaki sussultó e si voltó di scatto verso la porta dove vide la familiare figura di Nijimura, con in viso un sorrisetto compiaciuto.
«Ridi ridi, ma ho vinto io. Guarda!», ribatte, prendendo in braccio Keiichi per mostrarlo a Shuuzou con orgoglio.
Quel movimento però fu fatale e il pannolino che aveva fatto indossare al neonato cadde per terra… cosa che non solo lo fece imprecare rumorosamente ma che fece pure scoppiare a ridere Nijimura.
Shuuzou aveva vinto la battaglia, quello Shougo doveva ammetterlo, ma non la guerra.