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Fandom: Fire Emblem Three Houses

Personaggi: Glenn Fraldarius, Ingrid Brandl Galatea

Rating: SAFE

Parole: 1070

Warning: Major Character Death

Prompt: storia divisa a metà, ogni metà deve avere un pov diverso + arranged/political marriage

Note:

  1. Non mi trovo bene con i pov in prima persona… ci ho provato ma mi sono arresa a quello in terza persona.

  2. Non ho mai scritto su questa coppia, ma penso che userò ancora Glenn in futuro XD mi piace scrivere su di lui visto che non si sa nulla della sua vera personalità lol


Glenn non aveva preso bene la notizia del suo 'matrimonio combinato'. Aveva ben altre cose per la testa, dai suoi allenamenti con la spada, all'addestramento per diventare un Cavaliere nonché attendete e Scudo del Principe Dimitri e tutto il resto. Aveva davvero troppi impegni e l'idea di sposarsi non rientrava nelle sue priorità più immediate - e, ad essere sinceri, neanche in quelle future.

Ma suo padre era stato chiaro: quando lui e Ingrid, la sua promessa sposa, avrebbero terminato gli studi all'Accademia sarebbero convolati a nozze. Non vi era spazio per negoziati di ogni sorta doveva finire in quel modo e basta. E Glenn, in tutta risposta, aveva ovviamente messo il muso per oltre un mese dopo aver appreso quella notizia, e si era mostrato così tanto arrabbiato e contrario da aver inavvertitamente insegnato due o tre nuove imprecazioni a Felix - che era stato più che felice di ripetere.

Mostrarsi scontroso però non sarebbe servito a cambiare il suo destino e, sfortunatamente, non sarebbe neanche servito a niente prendersela con Ingrid. Doveva essere onesto e per un breve periodo di tempo aveva anche preso in considerazione di comportarsi male con la sua promessa sposa per spingerla a chiedere una sorta di 'annullamento', ma alla fine Glenn, in seguito ad un primo incontro con l'altra ragazzina, si era dovuto arrendere alla dura realtà: si erano trovati entrambi in una situazione che non desideravano.

Prima di quel momento, Glenn non aveva mai trascorso più di dieci minuti in compagnia della ragazzina - generalmente Ingrid passava il suo tempo a seguire Felix e Sylvain, mentre lui allenava - tant'è che rimase quasi spiazzato quando la vide entrare nel campo d'allenamento con passo spedito e sicuro.

L'aveva seguita con lo sguardo, mostrandosi ancora più sorpreso quando la ragazzina prese in mano una delle lance di legno, che venivano usate proprio per fare pratica, si piazzó dinanzi a lui con un broncio e gli occhi chiari che lanciavano minacciosi fulmini.

La sua corporatura minuta la rendeva quasi buffa, ma Glenn dovette convenire di aver subito provato una sorta di rispetto per quella muta sfida che gli era stata lanciata.

L'esito fu a senso unico ma nonostante la sonora sconfitta, Ingrid non scoppiò in lacrime - come ci si poteva aspettare da una bambina -, ma sembrò però potersi concedere un'espressione di dolore e fastidio.

«Non mi importa se sei forte... io non voglio sposarti», aveva mormorato senza accennare a rialzarsi dalla dura terra sulla quale era caduta al termine della loro schermaglia.

«Neanche io», aveva ammesso Glenn e Ingrid, mettendosi seduta, attirò le ginocchia al petto per abbracciarle.

«Voglio diventare un cavaliere... e se mi sposo-»

«Perché non puoi diventarlo se tu sposi?», chiese sorpreso. Non si era aspettato un simile discorso e la cosa lo incuriosiva.

«Perché non è così che si comporta una moglie!»

«Io non voglio una moglie», ribatté Glenn senza pensarci troppo, «ma... forse una compagna d'armi può andarmi bene, visto che dubito che questa... 'cosa' verrà annullata», aggiunse poi.

«Compagna... d'armi?», ripeté Ingrid, con tono incredulo e Glenn a quel punto assentì con il ghignó tipico di chi aveva appena trovato un prezioso alleato.

«Sempre meglio che darla vinta ai nostri genitori, no?»



«Sempre meglio che darla vinta ai nostri genitori, no?»

Erano passati anni da quando quelle parole erano state pronunciate, ma per Ingrid erano sempre vive e vibranti nella sua mente.

Era stato Glenn a formulare quella frase, con un tono compiaciuto e un sorrisetto quasi maligno sul volto, ed era stato un quell'esatto momento - preceduto dalla sonora e rapida sconfitta di Ingrid -, che il loro 'rapporto' era iniziato.

Ingrid, ricordava benissimo come si era sentita prima di affrontare Glenn in combattimento. Si era opposta con tutta se stessa all'idea di sposarsi con il fratello di Felix, si era aggrappata con le unghie e con i denti al suo sogno di diventare un cavaliere, e aveva sperato di poter sconfiggere quel ragazzo in uno scontro armato e dimostrare di essere la più forte.

«Se ti sconfiggo, non sei degno di essere mio marito», si era infatti preparata quella dichiarazione, da pronunciare con il petto gonfio di orgoglio e testardaggine, ma alla fine aveva lasciato che fossero il suo sguardo deciso e le sue azioni a parlare per lei.

Non era finita come sperava ma, alla termine di quello scontro, si era ritrovata ad ammettere che gli sarebbe potuta andare molto peggio, perché Glenn non gli aveva proposto un matrimonio ma un patto d'armi.

Il ragazzo non le avrebbe mai impedito di diventare un cavaliere e anzi, le aveva detto che lo sarebbero diventati insieme.

Erano passati davvero tanti anni da quel primo pomeriggio con il suo futuro sposo. Si erano spesso allenati insieme, avevano imparato a conoscersi e ad apprezzare la compagnia reciproca.

Difficilmente, Ingrid, avrebbe ammesso di essersi 'innamorata di Glenn' - non era mai stata la classica ragazza, non amava truccarsi né vestirsi in modo più femminile, e soprattutto non era neanche in grado di parlare apertamente dei suoi sentimenti -, ma lo era... e suo malgrado nemmeno quell'ammissione le avrebbe restituito ciò che aveva perso con la Tragedia di Duscur.

Glenn Fraldarius, il suo futuro marito, era morto.

Felix aveva perso un fratello. Rodrigue un figlio. Ed anche se Ingrid rispettava il loro lutto, lei sentiva di aver egoisticamente perso molto di più.

Glenn non era solo il suo promesso sposo, era un suo amico e confidente. Era un maestro di combattimento e un compagno d'armi. Era il ragazzo che aveva imparato ad amare oltre che a rispettare.

Glenn era il suo futuro e, con la sua morte, era e sarebbe rimasto il suo passato. Un punto fermo al quale ambire e un ideale da rispettare.

Per Glenn sarebbe diventata un cavaliere e sempre per lui avrebbe rifiutato ogni altro matrimonio combinato, perché nessuno avrebbe mai potuto prendere il posto di Glenn.

Ovviamente, Ingrid non era una stupida e sapeva che forse, un giorno, il suo cuore si sarebbe riaperto all'amore ma era altrettanto convinta che lo avrebbe fatto senza le pressioni di suo padre.

«Sempre meglio che darla vinta ai nostri genitori, no?», le aveva detto Glenn quella volta, e così sarebbe stato. Non si sarebbe attesa alle continue proposte di matrimonio né alle pressioni di suo padre. Poteva avere delle responsabilità, lo sapeva e non poteva dimenticarlo, ma ne aveva ben altre anche verso Glenn e quella loro promessa.


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