Fandom: Fire Emblem Three Houses
Personaggi: Claude von Riegan
Rating: SFW
Parole: 645
Prompt: Cucciolanza
Note:
La viverna albina di Claude è la cosa più bella del mondo
Era stato Nader, in un incontro segreto al confine tra i territori dell'Alleanza e Almyra, quell'uovo di viverna.
"Un vero uomo deve avere una viverna al suo fianco", gli aveva detto donandogli una poderosa pacca alle sue spalle, che era stata quasi in grado di mozzargli il fiato, "e dovrai essere lì quando si schiuderà, perché in quel modo sarà la tua compagna più fedele per sempre".
E Claude, affascinato e curioso dalla prospettiva di poter assistere per davvero alla nascita di una viverna - le aveva sempre viste adulte e maestose -, non aveva potuto fare a meno di accettare con gioia ed emozione quel dono.
Con l'aiuto prezioso di Lysithea si impegnò per far si che l'uovo, ormai prossimo alla schiusura, avesse tutto il necessario per affrontare quegli ultimi giorni o settimane senza rischi. La ragazza lo aveva aiutato a trasformare un angolo del suo ufficio in una sorta di nido riscaldato con la magia. In quel modo sarebbe sia riuscito a seguire la nascita della viverna che l'andamento della guerra che Edelgard aveva scatenato.
Ovviamente il suo livello dell'attenzione si abbassò considerevolmente, ed anche se era diventato il leader dell'Alleanza, niente e nessuno avrebbe mai potuto impedirgli di assistere alla nascita della sua viverna. 'Sua' per modo di dire, perché non era così stupido dal considerarla per davvero di sua proprietà, erano animali stupendi e fieri, ma non erano oggetti.
In ogni caso, dovette attendere una settimana prima di vedere l'uovo dare un primo scossone. Come un bambino alla vigilia del proprio compleanno - o come un padre in attesa del primo figlio -, Claude si ritrovò a trascorrere le ore successive camminando avanti e indietro per la stanza, assentandosi solo per pochissimi minuti per annullare tutti i suoi impegni e delegare Hilda e Lorenz per quelli che non potevano essere rimandati.
Fu solo allo scoccare della dodicesima ora di attesa che Claude vide finalmente una prima crepa formarsi sul duro guscio squamoso dell'uovo, seguita poi da una zampetta che fece capolino proprio da quell'apertura.
Lasciò il pasto a base di carne che Raphael gli aveva portato qualche minuto prima e si accucciò dinanzi al nido, incrociando le braccia ed appoggiandovi poi sopra il viso per attendere con crescente impazienza altri segni di vita.
"Dai. Dai, ci sei quasi riuscito", lo incoraggiò mentalmente, trattenendo poi il fiato quando un pezzo più grande di guscio venne quasi lanciato via. E con gli occhi ancora chiusi, fece la sua comparsa il musetto candido di una viverna.
Claude sbatté più volte gli occhi, sorpreso dalle strane ma piacevoli squame chiare di quel neonato rettile.
«Wow...», esalò infatti.
Era una viverna albina.
Aveva visto tanti di quegli esemplari quando viveva ad Almyra. Verdi o castane, ma mai aveva avuto modo di vederne una con quelle squame bianche come la neve. Era una rarità e gli bastò osservarla negli occhi, che stavano iniziando ad aprirsi al mondo per capire che quella sarebbe stata per davvero la sua compagna d'avventura in quella guerra.
Sorrise intenerito quando la cucciola uscì del tutto dal suo uovo, facendo i primi passi nel nido.
«Ehi bellezza», commentò Claude, allungando la mano per accarezzare con affetto il musetto della viverna, che accettò quella tenerezza con un’espressione e un mugolio compiaciuto, «a Nader verrà un infarto quando scoprirà che sei albina», aggiunse ridacchiando, prendendo tra le braccia l'animale, che si sistemò contro di lui con non poca soddisfazione - doveva averlo riconosciuto per davvero come 'madre' o qualcosa del genere.
«E mi sa che dovremo anche trovarti un nome», riprese camminando verso la porta del suo ufficio, pronto a mostrare a tutti i suoi compagni la 'neonata', «Sei bianca... quindi Abyad. Ti piace?», chiese, ricevendo in risposta un gorgoglio probabilmente senza senso ma che alle sue orecchie suonò come una sorta di "Sì".
«E sia!», concluse con fierezza, «benvenuta nell'Alleanza, Abyad. Insieme faremo grandi cose!»