Il resto non conta
Feb. 28th, 2020 03:18 pmFandom: Osomatsu-san
Personaggi: Jyuushimatsu, Ichimatsu
Rating: SFW
Parole: 320
Prompt: La Giustizia
Note:
Ispirata al significato della carta della Giustizia: “L’arcano maggiore della Giustizia ci indica quello che è giusto o meno per una persona [...] può permettere di focalizzare i suoi valori, le convinzioni e quanto ritenuto o meno importante.” In questo caso Jyuushimatsu trova ciò che è importante per lui, anche a dispetto di quello che possono pensare gli altri, solo accanto a Ichimatsu
Jyuushimatsu sapeva sempre dove trovare Ichimatsu e, ogni volta che poteva, lo raggiungeva per trascorrere un po' di tempo con lui senza il chiasso e la confusione della loro casa.
Poteva sembrare un’affermazione strana e fuori dal suo carattere, perché a Jyuushimatsu piaceva il rumore e più volte era lui stesso a crearlo - lo faceva sentire vivo -, ma alle volte capitava anche a lui di apprezzare la quiete, come quella che si respirava nel retro di quello stabile, con la sola compagnia del suo gemello.
Lo trovò infatti lì. Ichimatsu era seduto per terra, con dei gattini sulle gambe e un'espressione lieta e rilassata in viso, così rara che Jyuushimatsu si sentiva sempre fortunato ad avere accesso a quel posto segreto.
Silenzioso e con movimenti studiati, si avvicinò al fratello.
Le prime volte, i gattini erano sempre fuggiti, ma ormai sembravano essersi abituati sia al suo odore che alla sua presenza, talvolta un po' troppo esuberante.
Si sedette accanto a Ichimatsu, accoccolandosi sulla sua spalla con un ampio sorriso.
«Sapevo che saresti venuto», mormorò l'altro, tranquillo, permettendo a uno dei micini di salire sulle gambe di Jyuushimatsu alla ricerca di altre coccole e attenzioni.
«Sapevo che ti avrei trovato qui», rispose a sua volta, lentamente e piano, lasciando da parte quel suo atteggiamento spesso incomprensibile e sconclusionato che era diventato più una protezione che la sua vera personalità.
Ichimatsu emise un mugolio di assenso ed inclinó la testa per posare la guancia sul capo di Jyuushimatsu.
Rimasero fermi in quella posizione a lungo, loro e i gattini, perché sembrava essere tutto perfetto. Il mondo al di fuori di quel vicoletto non avrebbe mai capito il loro legame e ciò che riuscivano a condividere solo in quel luogo, ma a Jyuushimatsu non importava ciò che avrebbero pensato gli altri.
Perché fin quando poteva stare insieme a Ichimatsu, anche solo per qualche oretta, tutto il resto passava in secondo piano.