Una seconda occasione
Mar. 7th, 2020 10:17 pmFandom: Kuroko no Basket
Personaggi: Haizaki Shougo, Nijimura Shuuzou
Rating: SFW
Parole: 485
Prompt: Prince of Persia
Note:
Si tratta della mia solita headcanon. Voglio solo Haizaki felice.
La fiamma dell'accendino illuminò il viso di Haizaki per un solo istante mentre accendeva la sigaretta.
Inspirò, lasciando che il fumo andasse a invadergli il corpo per poi soffiarlo fuori lentamente, in una nuvoletta grigia che andò a disperdersi nell'aria fredda della strada.
Shougo sapeva che quella era una pessima abitudine, ma era l'unica cosa che gli era rimasta da quando aveva perso il basket. Perché con le sue cazzate si era rovinato la vita, e ne era pienamente consapevole.
Inspirò ancora ed espirò, facendo cadere per terra la cenere con un secco movimento delle dita.
Il pensarci gli faceva male, ma lo accettava. Era un monito a non commettere più gli stessi errori, a mantenere la cosiddetta retta via mentre attendeva una seconda occasione.
Aveva iniziato con un lavoro modesto in un combini aperto 24 ore su 24 chiamato “Prince of Persia” e quell’impiego lo aiutò, in un certo qual modo, a mantenere quella sorta di equilibrio.
Finì di fumare la sua sigaretta, lanciandola per terra e schiacciandola con il piede, per poi rientrare nel negozio almeno per il momento deserto. I turni notturni del Prince of Persia erano noiosi e lunghi, ma i clienti bene o male c’erano sempre.
Prese posto nel bancone, sul quale si appoggiò con entrambe le braccia in una posizione rilassata e un poco scomposta. Iniziò a giocare con il cellulare, solo per passare il tempo, e fu la musichetta della porta scorrevole del negozio a costringerlo a sollevare il capo dal suo mobile game.
Si tirò su per salutare il nuovo arrivato, ma il viso che Haizaki vide non era quello di uno sconosciuto. Era un volto familiare ma anche nostalgico.
«Nijimura?!», mormorò incredulo, e non aveva bisogno di conferme per sapere di non essersi sbagliato.
“Non credevo di rivederti proprio qui.”
“Non ci vediamo da anni.”
“Ti trovo bene.”
Erano tante, tantissime, le cose che avrebbe voluto dire a Nijimura in quel loro primo incontro dopo tutto quel tempo, ma alla fine riuscì ad accoglierlo solamente con un sorpreso e sicuramente sgarbato: «Che cazzo ci fai qui?»
Fu proprio quel saluto, insieme a quell’incontro a tratti fortuito, a cambiare la sua vita nel giro di qualche mese.
Infatti, a sei mesi di distanza, quella era forse la prima volta dopo anni, che Haizaki non vedeva uno sconosciuto nel guardarsi allo specchio. Era sempre lui, certo, ma qualcosa nel suo viso oscenamente felice lo faceva sentire completo.
Il suo sorriso gli sembrò stupido, e probabilmente lo era, ma gli apparteneva ed era solo suo.
Era la sua seconda occasione ed era ironico il fatto che fosse stato proprio Nijimura ad aver visto qualcosa di buono in lui.
Quella nuova vita ne era la conferma.
Ed fu proprio Shuuzou quello che vide entrare poco dopo nel bagno, mezzo assonnato ma abbastanza sveglio da potergli rivolgere un sorriso attraverso lo specchio.
Dirlo era strano, ma Haizaki si sentì finalmente bene.