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Fandom: Originale
Warning: Hinted Mermaid!AU
Parole: 2110
Note: Roba creata per una mermaid!AU che non ha ancora visto la luce. Ho semplicemente preso i dispositivi creati da me e Mimì e li ho "espansi".
INTRODUZIONE AI DISPOSITIVI MEDICI PER IMMERSIONI PROLUNGATE
Destinatari: Progetto Toyotama
Scopo: Fornire una panoramica sui dispositivi medici sviluppati dalla Research Institute of Underwater Societies (RIUS) per garantire la sicurezza e l’efficienza delle operazioni subacquee prolungate.
1. CONTESTO OPERATIVO
L’esplorazione degli ambienti marini ha da sempre imposto sfide fisiologiche significative, come la gestione dell’ossigenazione corporea e la regolazione dell’equilibrio idrico in condizioni di immersione prolungata.
La necessità di interagire con le società sottomarine, senza l’uso di attrezzature ingombranti, ha portato allo sviluppo di nuove tecnologie mediche capaci di supportare la permanenza subacquea in modo più naturale ed efficiente.
Per rispondere a queste esigenze, la Research Institute of Underwater Societies (RIUS) mette quindi a disposizione del team del Progetto Toyotama due dispositivi essenziali:
Oxygills – Cerotti ad uso cutaneo per l’assorbimento dell’ossigeno presente nei liquidi, eliminando l’utilizzo delle bombole;
Mitiazide – Farmaco endovenoso per la gestione dell’intossicazione da acqua salata, volto a prevenire gli squilibri elettrolitici dovuti all’esposizione prolungata all’ambiente sottomarino.
Questi dispositivi rappresentano un’innovazione fondamentale nel campo delle ricerche e nell’interazione con le società sottomarine, garantiranno la sicurezza degli operatori subacquei, riducendo al tempo stesso il carico logistico e aumentando l’autonomia nelle missioni sottomarine.
2. OBIETTIVI E BENEFICI
Oxygills – Ossigenazione Cutanea
Obiettivo: Consentire la respirazione subacquea senza bombole, attraverso l’assorbimento dell’ossigeno presente nell’acqua.
Benefici:
Aumento dell’autonomia operativa senza vincoli di rifornimento d’aria;
Maggiore agilità e interazione con le società sottomarine;
Riduzione del rischio di embolia gassosa e altri problemi legati alla decompressione.
Mitiazide – Regolazione dell’Equilibrio Idrico
Obiettivo: Prevenire e trattare l’intossicazione da acqua salata, mantenendo un corretto bilancio elettrolitico.
Benefici:
Protezione da ipernatriemia e disidratazione;
Riduzione del rischio di scompensi renali dovuti all’assorbimento di acqua marina;
Supporto alla funzionalità fisiologica in immersioni di lunga durata.
3. LINEE GUIDA GENERALI PER L’UTILIZZO
Prima di ogni missione, verificare lo stato dei dispositivi e la loro idoneità in base alle condizioni ambientali previste;
Seguire scrupolosamente le istruzioni di applicazione e somministrazione fornite nei rispettivi protocolli illustrati qui di seguito;
Monitorare costantemente i parametri vitali durante l’utilizzo per prevenire eventuali effetti collaterali;
In caso di emergenze o malfunzionamenti, interrompere immediatamente l’uso del dispositivo e adottare le procedure di sicurezza previste.
PROTOCOLLO DI APPLICAZIONE DEI CEROTTI OXYGILLS
Dispositivo: Cerotti ad uso cutaneo per l’assorbimento dell’ossigeno presente nei liquidi, eliminando l’utilizzo delle bombole.
1. INTRODUZIONE
I cerotti Oxygills rappresentano una soluzione innovativa per l’assorbimento dell’ossigeno direttamente dai liquidi, rendendo possibile la respirazione subacquea senza l’ausilio delle bombole, ma anche le attività di comunicazione con la società sottomarina.
Questi dispositivi derivano da avanzati studi sulla tecnologia delle sirene e sull’utilizzo di nuovi materiali filtranti, capaci di estrarre ossigeno e purificarlo e immetterlo nel sistema cardiovascolare.
Ogni cerotto è progettato per fornire un apporto costante di 2504 ml di ossigeno al minuto, mantenendo tale prestazione per un massimo di 12 ore.
I cerotti Oxygills sfruttano tre strati distinti per garantire una purificazione ottimale dell’ossigeno:
un filtro esterno in zeolite per rimuovere contaminanti e metalli pesanti;
un secondo filtro in farina di alghe diatomee epilitiche per l’eliminazione di microrganismi;
il terzo filtro in polimero glicoproteico idrorepellente che facilita il trasferimento di ossigeno ai capillari cutanei.
Questa tecnologia riduce il rischio di infezioni e permette una respirazione continua e sicura anche in acque potenzialmente impure.
2. CONDIZIONI DI UTILIZZO
2.1 Indicazioni terapeutiche
I cerotti Oxygills sono indicati per:
Operazioni subacquee prolungate senza l’ausilio delle bombole d’ossigeno;
Attività di comunicazione complesse che, in condizioni normali, causerebbero la mancanza d’ossigeno;
Supporto respiratorio in ambienti acquatici con adeguata concentrazione di ossigeno disciolto.
2.2 Controindicazioni
L’uso dei cerotti Oxygills è sconsigliato nei seguenti casi:
Individui con allergie note ai materiali utilizzati nel cerotto;
Pazienti con gravi patologie respiratorie o cardiovascolari;
Soggetti che non hanno superato i test medici e quindi non autorizzati all’uso del dispositivo da parte del medico;
Gravidanza;
Pregressi problemi renali;
Immersioni in acque altamente contaminate da sostanze chimiche o radioattive.
2.3 Precauzioni d’uso
Per il corretto utilizzo dei cerotti Oxygills è consigliabile seguire le seguenti istruzioni:
Non superare il numero massimo di due cerotti applicati contemporaneamente;
Non utilizzare il dispositivo per periodi superiori alle 12 ore senza un adeguato intervallo di riposo e senza la somministrazione del Mitiazide;
Evitare l’applicazione su tatuaggi freschi o cicatrici spesse che potrebbero ridurre l’aderenza e l’efficienza di assorbimento;
Monitorare eventuali reazioni allergiche o avverse nei primi 30 minuti dall’applicazione;
Tenere sotto controllo, al termine di ogni immersione, il livello di mioglobina nel sangue per prevenire eventuali danni muscolari o cardiaci.
3. PROCEDURA DI APPLICAZIONE
3.1 Preparazione della pelle
Pulire accuratamente la pelle con un panno sterile per rimuovere impurità, sudore e possibili residui di prodotti cosmetici;
Asciugare la zona prima dell’applicazione per evitare superfici cutanee umide che potrebbero compromettere l’aderenza del cerotto.
3.2 Apertura della confezione e posizionamento
Rimuovere il cerotto dalla confezione sterile senza toccare direttamente la superficie adesiva;
Identificare il lato filtrante centrale, più spesso, che deve essere a contatto con la pelle;
Sollevare una delle due linguette in carta sterile per liberare la superficie adesiva e posizionare delicatamente il cerotto sull’arteria carotidea;
Premere uniformemente lungo il bordo per garantire un’aderenza ottimale;
Rimuovere la seconda linguetta in carta sterile e far aderire con attenzione il resto del cerotto alla pelle;
Assicurarsi che non vi siano pieghe troppo evidenti o bolle d’aria sotto il cerotto in quanto potrebbero ridurne l’efficienza.
3.3 Smaltimento
I cerotti e la confezione aperta devono essere smaltiti negli appositi contenitori in cartone per rifiuti non taglienti e/o liquidi.
4. MONITORAGGIO DURANTE L’UTILIZZO
Monitorare eventuali segni di irritazione cutanea o reazioni allergiche durante i 30 minuti successivi all’applicazione. In caso di prurito o arrossamento rimuovere immediatamente il cerotto;
Monitorare i parametri vitali durante i 30 minuti successivi all’applicazione. Se si percepisce una riduzione dell’apporto di ossigeno, controllare che il cerotto non presenti bolle d’aria, pieghe o che non sia danneggiato;
Evitare il più possibile di strofinare energicamente il cerotto durante il movimento subacqueo per non compromettere la sua tenuta;
Controllare periodicamente l’aderenza del cerotto e assicurarsi che non si sia staccato parzialmente.
5. GESTIONE DEGLI EFFETTI COLLATERALI
5.1 Possibili effetti collaterali
L’uso dei cerotti Oxygills è generalmente sicuro, ma potrebbero manifestarsi degli effetti indesiderati:
Irritazione cutanea lieve o arrossamento nella zona di applicazione;
Sensazione di formicolio o prurito transitorio nei primi minuti di utilizzo;
Leggera iperventilazione iniziale dovuta all’aumento dell’apporto di ossigeno;
Secchezza cutanea dopo la rimozione del cerotto;
Rischio di collasso renale in caso di iperossigenazione prolungata a causa del sovraccarico metabolico legato all’aumento dell’ossigeno nei tessuti.
5.2 Gestione degli effetti avversi
Nel caso il livello di mioglobina sia superiore ai valori normali (0-85 ng/mL) bisogna aumentare l'apporto di liquidi in modo da prevenire il rischio di danno renale. Oltre ai liquidi, nella terapia di idratazione possono essere addizionati alcuni principi attivi come il bicarbonato di sodio e il mannitolo;
In caso di irritazione cutanea, rimuovere il cerotto e applicare una crema lenitiva a base di Pantenolo (provitamina B5);
Se si avverte iperventilazione, ridurre l’attività fisica e monitorare la respirazione fino alla stabilizzazione;
Se si sviluppano reazioni allergiche gravi, interrompere immediatamente l’uso e cercare assistenza medica.
6. PROCEDURE DI EMERGENZA
Malfunzionamento del cerotto: Riemergere seguendo le procedure indicate e procedere alla rimozione del dispositivo danneggiato;
Difficoltà respiratorie improvvise: Interrompere immediatamente l’attività, segnalare l’emergenza e riemergere, seguendo le procedure di sicurezza;
Esposizione a contaminanti non filtrabili: Se si sospetta un’esposizione a sostanze tossiche, interrompere immediatamente l’uso e consultare un medico per ulteriori esami;
Rabdomiolisi: nel caso di dolori improvvisi, crampi o altri gravi problemi muscolari, che potrebbero causare l'aumento della mioglobina, procedere subito con l'emersione e cercare supporto medico per la somministrazione endovenosa di fluidi ad alto flusso (soluzione fisiologica o Ringer lattato).
7. CONSERVAZIONE E SCADENZA
Conservare i cerotti in un ambiente asciutto a temperatura compresa tra 5°C e 25°C;
Evitare l’esposizione diretta a fonti di calore o alla luce solare prolungata;
La durata massima del prodotto è di 24 mesi dalla data di produzione.
Non utilizzare cerotti oltre la data di scadenza indicata sulla confezione.
PROTOCOLLO DI SOMMINISTRAZIONE DEL FARMACO MITIAZIDE
Dispositivo: Mitiazide – Farmaco ad uso endovenoso per la gestione dell’intossicazione da acqua salata
1. INTRODUZIONE
Il Mitiazide è un farmaco endovenoso sviluppato per contrastare l'intossicazione da acqua salata, condizione che può insorgere in soggetti esposti a immersioni prolungate in ambienti marini.
Il farmaco è stato progettato per facilitare la regolazione dell’equilibrio idrico corporeo, impedendo un'eccessiva ritenzione di sodio e facilitando la sua espulsione attraverso il sistema renale.
Si presenta come una soluzione incolore, leggermente opaca, contenente microscopiche particelle nere che rappresentano il carbone attivato, elemento essenziale per il filtraggio delle tossine e l'assorbimento degli eccessi di sodio.
Ogni flebo da 500 ml di Mitiazide contiene:
485 ml di soluzione fisiologica con cloruro di sodio allo 0,9%;
12,5 g di carbone attivato (azione adsorbente e detossificante);
2 g di biossido di silicio (stabilizzante e assorbente delle impurità);
20 mg di furosemide (diuretico per favorire l’espulsione dell’eccesso di sodio);
5 g di agar agar (azione protettiva della mucosa gastrointestinale e regolatrice dell’assorbimento dei liquidi).
2. CONDIZIONI DI UTILIZZO
Indicazioni terapeutiche
La somministrazione del Mitiazide è indicata per:
Prevenzione e gestione dell’intossicazione da acqua salata in operatori subacquei;
Supporto nella regolazione degli elettroliti durante immersioni prolungate tramite l’utilizzo dei cerotti Oxygills;
Riduzione del rischio di ipernatriemia (eccesso di sodio nel sangue);
Eliminazione delle tossine derivate dall’interazione con specie marine potenzialmente dannose.
Controindicazioni
Il farmaco NON deve essere somministrato nei seguenti casi:
Insufficienza renale grave;
Disidratazione severa;
Allergia ai componenti del farmaco;
Ipotensione grave;
Gravidanza.
Precauzioni d’uso
Monitorare costantemente la pressione sanguigna e la diuresi durante la somministrazione;
Assicurarsi che il soggetto sia adeguatamente idratato prima della somministrazione;
Evitare l'uso combinato con altri diuretici potenti senza la supervisione medica.
3. PROCEDURA DI SOMMINISTRAZIONE
3.1 Preparazione del paziente
Assicurarsi che il paziente sia in posizione supina o seduta;
Verificare la presenza di una linea endovenosa adeguata;
Controllare parametri vitali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno.
3.2 Somministrazione del farmaco
Utilizzare una flebo da 500 ml di Mitiazide;
Collegare la soluzione endovenosa a un’infusione controllata;
Velocità di somministrazione consigliata: 1,7 ml al minuto per una durata totale di 30 minuti
In caso di avvelenamento da acqua salata la terapia deve essere somministrata più lentamente:
Se la durata è estesa a 60 minuti → 8,3 ml/min
Se la durata è estesa a 90 minuti → 5,6 ml/min
Se la durata è estesa a 120 minuti → 4,2 ml/min
Durante la somministrazione, monitorare la risposta del paziente, verificando eventuali segni di ipotensione, reazioni allergiche o altri effetti avversi.
3.3 Verifica dell’efficacia
Dopo la somministrazione, monitorare la diuresi e i livelli di sodio nel sangue:
Se necessario, integrare con soluzioni idratanti per bilanciare eventuali perdite di liquidi.
3.4 Smaltimento
Le flebo di Mitiazide devono essere smaltite negli appositi contenitori rigidi (halipack), al cui interno deve essere stato inserito un sacco ben agganciato al bordo del contenitore stesso.
4. GESTIONE DEGLI EFFETTI COLLATERALI
4.1 Possibili effetti collaterali
Ipotensione transitoria – abbassamento temporaneo della pressione arteriosa,
Aumento della diuresi – effetto previsto per facilitare l’espulsione del sodio;
Disidratazione lieve – può essere contrastata con idratazione adeguata;
Reazioni allergiche (rare) – rash cutaneo, prurito, difficoltà respiratorie.
4.2 Gestione degli effetti avversi
In caso di ipotensione severa, interrompere la somministrazione e somministrare liquidi endovena sotto controllo medico;
In caso di reazione allergica, interrompere immediatamente il trattamento e somministrare antistaminici o corticosteroidi se necessario;
Se si verifica disidratazione marcata, aumentare gradualmente l’idratazione con soluzioni isotoniche.
5. PROCEDURE DI EMERGENZA
Collasso circolatorio: interrompere la somministrazione e intervenire con soluzioni fisiologiche e farmaci vasoattivi;
Shock anafilattico: somministrare adrenalina e fornire supporto respiratorio;
Iperdiuresi e squilibrio elettrolitico: monitorare costantemente la funzione renale e correggere eventuali deficit elettrolitici.
6. CONSERVAZIONE E SCADENZA
Conservare le flebo di Mitiazide a temperatura compresa tra 5°C e 25°C;
Proteggere dalla luce diretta e dalle fonti di calore;
Non utilizzare il farmaco se la soluzione appare torbida o presenta precipitazioni anomale;
La durata massima del prodotto è di 24 mesi dalla data di produzione.
Non utilizzare il Mitiazide oltre la data di scadenza indicata sulla confezione.
Tali istruzioni devono essere seguite da tutto lo staff medico a capo del Progetto Toyotama. Ogni anomalia nei dispositivi deve essere prontamente segnalata all’ufficio di competenza del RIUS.