Almost drowned
Dec. 28th, 2019 03:23 pmFandom: Bungou Stray Dogs
Personaggi: Dazai Osamu, Oda Sakunosuke
Rating: SFW
Parole: 625
Prompt: 40. Immagine
Note:
Idea gentilmente offerta da Lera XD io mi sono limitata a cambiarla e ad adattarla al dialogo che avevo in mente XD
La prima cosa che Sakunosuke vide nel superare la superficie dell'acqua, furono due grandi occhi castani.
Non il cielo azzurro. Non il paesaggio anormale del mondo emerso. Ma degli occhi caldi, seguiti poi da delle labbra piegate in un piccolo sorrisetto e infine da un viso giovane, da ragazzo.
«Yo! O~da~sa~ku~!», lo saluto questo cantilenando, mentre Sakunosuke, posando le mani sulla fredda e dura roccia, faceva leva per poter uscire del tutto dall'acqua.
«Dazai», rispose, «nessun tentativo di suicidio oggi?», prosegue poi tranquillo dopo essere riuscito a mettersi seduto accanto al giovane.
La sua coda, caratterizzata da delle squame color rosso cupo, rimase semi immersa nell'acqua, accanto ai piedi di Dazai. Era sempre incuriosito dalle gambe umane ma sapeva che era anche maleducato e irrispettoso fissarle con insistenza - cosa che invece Dazai faceva quasi con tranquillità con la sua coda.
«Che gusto c'è nel farlo in mare se mi salvi sempre? Sei un po' una seccatura», si lamentò il giovane scalciando l'acqua sotto lo sguardo attento di Sakunosuke.
«Un uomo scomparso in mare attira altri uomini per le sue ricerche. Tanto varrebbe mettere un cartello con su scritto "Mermaids this way" sulla baia».
Alzò il capo per osservare Dazai, il qualche rimase in silenzio per qualche momento, pensieroso.
«Mh… sarebbe una vera seccatura questa. Non voglio che qualcun altro trovi Odasaku», ammise più per sé stesso che per Sakunosuke.
Dazai Osamu era un tipo strano, ma non spiacevole, e Sakunosuke trovava gradevole passare del tempo in sua compagnia… nonostante fosse proibito.
Infatti, una delle leggi sacre del Popolo Sommerso vietava, pena l'esilio, ogni contatto con gli esseri umani - o Emersi.
Gli Emersi erano crudeli e avidi nei racconti della sua gente, pericolosi secondo alcuni. Ma nonostante tutti gli avvertimenti, per Sakunosuke era stato impossibile non agire quando qualche mese prima aveva visto quel giovane umano affondare verso morte certa.
Lo aveva salvato e riportato sull'imbarcazione ben visibile sulla superficie - doveva essere un pescatore o qualcosa del genere. Quel giovane era stato fortunato a trovarsi proprio nei pressi del territorio di Sakunosuke e lui stesso si era sentito altrettanto fortunato dato che nessuno della sua specie - o di quella dell'emerso - lo aveva visto e, per quel che ne sapeva, era salvo dall'esilio.
Quando però si ritrovò a salvare Dazai per altre due volte non poté fare a meno di mostrare un poco di preoccupazione oltre che di nervosismo.
Aveva già violato la legge salvandolo più volte, e a quel punto gli era venuto spontaneo infrangere del tutto il tabù mostrandosi al giovane dagli intenti palesemente suicidi e chiedergli, per cortesia, se potesse smetterla di cercare di affogati nel suo territorio.
E alla fine, niente era andato come avrebbe potuto prevedere. Infatti si erano ritrovati a stringere una strana amicizia e a darsi appuntamento quasi ogni giorno in quella baia.
Dazai, anche con le sue tendenze suicide e quelle bende che coprivano gran parte del suo corpo - per nascondere chissà quali ferite o cicatrici -, gli piaceva e non pensava neanche più al fatto di rischiare quotidianamente l'esilio.
«Ehi Odasaku…», mormorò qualche momento dopo Dazai, distogliendolo dai suoi pensieri, «ti sei mai pentito di avermi salvato?»
Sakunosuke inarcò un sopracciglio. La risposta era ovvia ma sentí ben più impellente il bisogno di rispondere con un'altra domanda.
«Tu ti sei pentito di non essere morto?», gli chiese infatti.
Dazai non esitò, né mostro incertezze.
«Ti avrei creato non pochi problemi se fossi morto, il suicidio perfetto non deve creare problemi a nessuno», spiegò con solennità, «poi se fossi morto non ti avrei conosciuto», concluse con un tono un po' più dolce.
«Già. Lo penso anch'io», rispose a sua volta Sakunosuke, sincero.
Non si sarebbe mai pentito di aver salvato e conosciuto Dazai.